

Let’s Bonus Vegan: Zighini
Vado una volta l’anno a mangiare nei ristoranti africani. Un po’ perché la gamma dei piatti per vegan è sempre quella. Un po’ perché le spezie, immediatamente dopo mi fanno dormire sonni agitati e parimenti agitate visite al bagno. Però fondamentalmente mi piace. Mi piace mangiare con le mani ogni tanto e lordarmi di salse piccanti le dita, per poi succhiarle, magari con schiocco. E visto che in questi locali tipici si usa così, nessuno giudica, e dita leccate per tutti. Solitamente il menù senza carne di un ristorante tipico africano (che generalmente a Roma sono eritrei, etiopi… o entrambi) offre diverse pietanze vegan, alcune solamente vegetariane per la presenza di burro. Tutti quelli che ho visitato offrono un classica combinazione di vari assaggi di diversi piatti, corredati da apposito pane locale, l’ingera, una crespella di simil- pasta madre dal sapore vagamente acidulo, che servirà anche da posate: staccando un pezzo di ingera per volta vi aiuterete a prendere su un po’ delle verdure del piatto. I ristoranti africani sono tra i pochi a portare in tavola una discreta varietà di legumi (lenticchie, ceci di due diverse fattezze) e verdure poco considerate (verze, carote). Zighini, si apre in una zona poco battuta dalla movida locale, alle spalle della rinnovata Stazione Tiburtina, hailoro vagamente inghiottiti da palazzi, in zona in cui il passaggio è unicamente di proprosito. Il locale non è brillante nè sfavillante, piuttosto confortevole, che sa un po’ di trattoria romana pur se privo di posate e con qualche quadro africano alle pareti. Partiamo con classici falafel, che sono meno classici di quanti ci si aspettava; dalla forma piatta a disco erano bel oltre la stazza classica del falafel a cui siamo abituati. Aiutati da salsette tahini e coriandolo/prezzemolo spazzoliamo il tutto in breve. Passiamo al piatto misto, non esagerato ma comunque difficile da finire, a causa del pane ingera che occupa piuttosto facilmente tutto il posto disponibile nello stomaco. Un paio di assaggi di piatti del misto erano piuttosto buoni, gli altri solamente buoni. La mia socia invece va una volta ogni 3 anni nei ristoranti africani. Il tempo che le serve per scordarsi quanto si gonfia e digerisce male le spezie. A dirla tutta in questa occasione le spezie non erano così preponderanti, come mi era capitato in altre occasioni. Boccheggiamo e non riusciamo ad andare oltre se non ordinare un caffè locale, speziato e corroborante. 15 euri in due con il coupon. Senza coupon sarebbero stati 34; comunque non caro. Staff molto simpatico, gentile ed alla mano, che non ci ha trattato da barboni da coupon quali siamo e non si è nemmeno sorpreso troppo della nostra strana “dieta”.
Ristorante Zighini, via Monti di Pietralata 43, Roma
www.ristorantezighini.it






