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Gnocchi di patate salvia e zafferano
autore: Paolo
40 minuti
5 persone
  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 200 g di farina ca.
  • 1 confezione di crema di riso
  • 1 confezione di zafferano in busta
  • 5-6 foglie di salvia fresca
  • Burro di soia
  • Pepe nero
  • Sale marino
  • Olio di oliva

Va bene, sono in trip da gnocchi, lo ammetto. Dopo la fase di qualche anno fa in cui mi ero dato alla patata da gnocco cotta al forno (complice un mio amico, i cui gnocchi però venivano perfetti perché affidati poi alle sapienti pale del pastamatic…), adesso sono passato a quella cotta al vapore. Pelate le patate e tagliatele a cubetti più o meno di simile grandezza. Cuocetele al vapore in acqua leggermente salata per una dozzina di minuti. Dovranno essere cotte sì, ma non morbidissime. Se fanno un po’ di resistenza è meglio. Scolatele e se siete degli strateghi della tavola, asciugatele dentro un canovaccio pulito , così da eliminare l’umidità in eccesso. Mettetele in una spianatoia e pestate con lo strumento che più di aggrada. Io continuo ad usare un bicchiere piatto della versione di soia della celebre crema spalmabile alla nocciola, che peraltro funziona discretamente. Pestato il tutto con veemenza e sagacia inusitata, aggiungete la farina e con olio di gomito impastate il tutto per qualche minuto. Quando il tutto sarà amalgamato ed omogeneo prelevate un pezzo di pasta, allungatelo, tagliatelo, formate gli gnocchi, passateli sui rebbi delle forchetta o sulla grattugia o su quello che volete, infarinateli (al fine di non farli attaccare l’un l’altro in ebollizione) e lasciateli riposare qualche minuto, mentre vi dedicherete al condimento. Lavate la salvia, e tritatela finemente. Diluite lo zafferano in due dita di acqua calda. Scaldate in un tegame abbastanza capiente un filo d’olio ed un cucchiaino di burro di soia. Aggiungete la salvia e lasciate insaporire qualche secondo. Aggiungete quindi lo zafferano e la crema di riso, e mescolate. Aggiustate di sale e aggiungete una lieve macinata di pepe. Cuocete gli gnocchi in due o tre mandate, scolandoli e aggiungendoli al condimento. Quindi servire caldi. Ovviamente la crema di riso può essere sostituita con la panna di soia; ho trovato però questa confezione nuova ed ho voluto tentare. È particolarmente delicata al limite di non avere sapore alcuno. Quindi direi che si presta a preparazioni dove deve lasciare il posto a gusti decisi come lo zafferano. L’inconveniente è che i residui di questa diavolo di crema si attaccheranno alle vostre stoviglie come una ciurma di sanguisughe… non dite che non ve l’avevo detto. Se posso spendere una parola sullo zafferano in commercio, aggiungerei che la roba imbustinata che si trova al supermercato solitamente è polvere colorata ed insapore; spendete qualche cosa di più e trovatene uno decente, quello crucco che gira nei negozi eco-bio etc è abbastanza buono, mentre ne gira uno sardo in micro barattolini, più caro dell’uranio straricchito che è superlativo. Poi fate vobis ovviamente.