

4 persone
- Una tazza di cicerchie decorticate
- Una patata di media grandezza
- ¼ di cipolla
- Uno spicchio d’aglio
- Rosmarino
- Olio di oliva
- Sale marino
- Pane raffermo (facoltativo)
La cicerchia questa sconosciuta… In realtà vanto una conoscenza della cicerchia prima di essere rapito da folgorazioni dietistiche et simili; mia madre cucinava la cicerchia in tempi non sospetti, probabilmente forte della sua non giovanissima età. Si vocifera che la fortuna della leguminosa in questione sia tramontata sui sipari dei nostri supermercati poichè, sembrerebbe, un suo consumo eccessivo porterebbe qualche problema da niente, tipo paralisi… Però suppongo che anche una dieta a base di tramezzini non porti ad un futuro raggiante al proprio fisico. Ad ogni modo, consumata una tantum, la cicerchia potrebbe solo portarvi sensazioni diverse al palato, quindi procuratevela! La leguminosa in questione compare per la verità timidamente su qualche scaffale di supermercato in rapporto di uno a dieci. Necessita di ammollo, ed una volta cotta, la sua cuticola rimane comunque bella spessa e probabilmente poco digeribile. Tuttavia, nel solito circuito di supermercati per radicalò-chic potreste imbattervi in cicerchia spezzata e quindi decorticata, che non necessita di ammollo. E da qui partiremo.
Sciacquate la cicerchia in acqua, cambiandola almeno un paio di volte. Tagliate finemente cipolla ed aglio e rosolateli 3-4 minuti in olio di oliva. Aggiungete la cicerchia ed acqua calda, almeno mezzo litro abbondante. Lasciate andare per una decina di minuti a fuoco medio, quindi aggiungete la patata sbucciata e tagliata a cubetti. Non fidatevi della confezione, che assicura venti minuti di cottura, perché con buona probabilità ne necessiteranno almeno 10 in più. Salate a fine cottura ed aggiungete qualche rametto di rosmarino. Lasciate riposare qualche minuto e finite con un filo d’olio a crudo e qualche dado di pane tostato di contorno.
La cicerchia risulta vagamente amarognola; la patata serve proprio a smorzare un minimo questa sua peculiarità.






